Sabato 18 Agosto 2018
Sabato

10
Febbraio 2018

Pensiero:

Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s'era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s'era potuta riconoscere così. (Italo Calvino)

Mercoledì delle Ceneri


Il mercoledì delle Ceneri, la cui liturgia è marcata storicamente dall’inizio della penitenza pubblica, che aveva luogo in questo giorno, e dall’intensificazione dell’istruzione dei catecumeni, che dovevano essere battezzati durante la Veglia pasquale, apre ora il tempo salutare della Quaresima.

Lo spirito comunitario di preghiera, di sincerità cristiana e di conversione al Signore, che proclamano i testi della Sacra Scrittura, si esprime simbolicamente nel rito della cenere sparsa sulle nostre teste, al quale noi ci sottomettiamo umilmente in risposta alla parola di Dio.
Al di là del senso che queste usanze hanno avuto nella storia delle religioni, il cristiano le adotta in continuità con le pratiche espiatorie dell’Antico Testamento, come un “simbolo austero” del nostro cammino spirituale, lungo tutta la Quaresima, e per riconoscere che il nostro corpo, formato dalla polvere, ritornerà tale, come un sacrificio reso al Dio della vita in unione con la morte del suo Figlio Unigenito.

È per questo che il mercoledì delle Ceneri, così come il resto della Quaresima, non ha senso di per sé, ma ci riporta all’evento della Risurrezione di Gesù, che noi celebriamo rinnovati interiormente e con la ferma speranza che i nostri corpi saranno trasformati come il suo.

Il rinnovamento pasquale è proclamato per tutta l’umanità dai credenti in Gesù Cristo, che, seguendo l’esempio del divino Maestro, praticano il digiuno dai beni e dalle seduzioni del mondo, che il Maligno ci presenta per farci cadere in tentazione.
La riduzione del nutrimento del corpo è un segno eloquente della disponibilità del cristiano all’azione dello Spirito Santo e della nostra solidarietà con coloro che aspettano nella povertà la celebrazione dell’eterno e definitivo banchetto pasquale.

Così dunque la rinuncia ad altri piaceri e soddisfazioni legittime completerà il quadro richiesto per il digiuno, trasformando questo periodo di grazia in un annuncio profetico di un nuovo mondo, riconciliato con il Signore.

Quizzando:

Se mi trovo a Baghdad in quale nazione sono?


Soluzione al quiz di ieri:

Chi inventó la pastorizzazione?

R: Louis Pasteur.

Oggi avvenne:


2004: viene istituita la giornata del ricordo in onore degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, e dell'esodo dalle loro terre di Istriani, Fiumeni e Dalmati.



Una “pulizia etnica”. Così il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano definì il massacro delle Foibe.
Nell’immediato secondo dopoguerra, migliaia di italiani nelle terre di confine dalmate e giuliane furono vittime di sistematici massacri da parte del regime comunista iugoslavo del Maresciallo Tito.
Allo stesso tempo, almeno 350 mila italiani furono vittime di persecuzioni e costretti all’esilio forzato dalle terre natie di Istria, Fiume e Dalmazia. Le foibe sono cavità nella roccia, alte anche centinaia di metri, divenute luogo di esecuzioni sommarie per prigionieri, militari, poliziotti, civili e tanta gente comune.

Per decenni, su questa triste vicenda della storia italiana, è stata calata una coltre d’oblio.
Poco s’è indagato sulle cause dell’eccidio, poco è stato fatto per l’attribuzione delle responsabilità, ancora meno, soprattutto, per onorare la memoria delle migliaia di vittime.
Ancora oggi, proprio come accade per la Shoah, esistono posizioni negazioniste.

La Giornata del ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, giuliani e dalmati è stata istituita per non dimenticare tutto questo, per assegnare un posto d’onore nella storia a chi fu colpevole unicamente di essere italiano.
 








 
Oggi 18 Agosto
Ieri 17 Agosto
16 Agosto
15 Agosto
14 Agosto
13 Agosto
12 Agosto
11 Agosto

Iscrivi alla newsletter di Almanaccodioggi.it