Martedì 25 Settembre 2018
Lunedi

16
Aprile 2018

Citazione:

La bellezza risplende nel cuore di colui che ad essa aspira più che negli occhi di colui che la vede. (Kahalil Gibran)

Santa Bernardetta Soubirous Vergin

Lourdes, 7 gennaio 1844 - Nevers, 16 aprile 1879

Quando, l'11 febbraio del 1858, la Vergine apparve per la prima volta a Bernadette presso la rupe di Massabielle, sui Pirenei francesi, questa aveva compiuto 14 anni da poco più di un mese.
Era nata, infatti, il 7 gennaio 1844. A lei, povera e analfabeta, ma dedita con il cuore al Rosario, appare più volte la «Signora».

Nell'apparizione del 25 marzo 1858, la Signora rivela il suo nome: «Io sono l'Immacolata Concezione».
Quattro anni prima, Papa Pio IX aveva dichiarato l'Immacolata Concezione di Maria un dogma, ma questo Bernadette non poteva saperlo.
La lettera pastorale firmata nel 1862 dal vescovo di Tarbes, dopo un'accurata inchiesta, consacrava per sempre Lourdes alla sua vocazione di santuario mariano internazionale.

La sera del 7 Luglio 1866, Bernadette Soubirous decide di rifugiarsi dalla fama a Saint-Gildard, casa madre della Congregazione delle Suore della Carità di Nevers.
Ci rimarrà 13 anni.
Costretta a letto da asma, tubercolosi, tumore osseo al ginocchio, all'età di 35 anni, Bernadette si spegne il 16 aprile 1879, mercoledì di Pasqua.
 

Quizzando:

Un fioraio possiede 40 vasi, ciascuno con una pianta di orchidee o viole. Tutte le orchidee hanno 5 fiori e tutte le viole 10 fiori, per un totale di 265 fiori.
Quanti sono i vasi con le viole?


Soluzione al quiz di ieri:

Quanti sono gli articoli della nostra Costituzione con i principi fondamentali?
R: Sono i primi 12

Oggi avvenne:


1947: viene coniato il termine “guerra fredda”, dal politico statunitense Bernard Baruch, per indicare le relazioni diplomatiche tra USA e URRS nel dopoguerra.



L’irrinunciabile tazzina di caffè rappresenta un rito tipicamente italiano, frutto di un’abitudine così radicata da portare numerosi esperti, delle più svariate discipline, a pronunciarsi periodicamente sui benefici e sui rischi dell’amata bevanda.
Il caffè è una droga alcaloidea: attraverso la torrefazione, un processo di cottura dei semi, a temperature di 200-240 °C, si conferisce al caffè la classica colorazione bruno nerastra e le caratteristiche organolettiche e morfologiche tipiche della droga.

Le principali caratteristiche nutrizionali e benefiche del caffè sono dovute alle proprietà della caffeina, tra le quali:

  • l’effetto stimolatorio sulla secrezione gastrica e su quella biliare: ecco perché si ritiene che un caffè a fine pasto faciliti la digestione;
  • l’effetto tonico e stimolatorio sulla funzionalità cardiaca e nervosa: per questo molte persone ne apprezzano l’effetto energetico, utile tra l’altro per non addormentarsi in seguito a un lauto pasto;
  • l’effetto lipolitico che favorisce il dimagrimento: la caffeina stimola l’utilizzo dei grassi a scopo energetico e la termogenesi, aumentando la quantità di calorie bruciate;
  • l’effetto anoressizzante: il caffè assunto in dosi massicce diminuisce l’appetito.

Le sostanze contenute nel caffè sono molte, non solamente la caffeina, ma il loro ruolo benefico non è stato così studiato come quello della caffeina. Sono state individuate sostanze antinfiammatorie, antimutagene e antiossidanti ma in quantità che non giustificano un abbondante consumo di caffè.

Il consumo eccessivo di caffè ci espone a diversi rischi:

  • l’effetto stimolatorio aumenta la produzione di succhi gastrici nello stomaco, il caffè è infatti controindicato a chi soffre di gastrite, ulcera o reflusso gastroesofageo;
  • l’effetto tonico e stimolatorio può risultare dannoso per ci soffre di ipertensione, insonnia o vampate di calore. Un elevato consumo di caffè può, anche nelle persone sane, portare a tachicardia, sbalzi della pressione e tremori;
  • l’effetto lipolitico scompare se si beve il caffè zuccherato (20 calorie a cucchiaino) o macchiato (10 calorie);
  • l’effetto inibitorio sull’assorbimento di calcio e ferro può favorire l’anemia e l’osteoporosi.

300 milligrammi di caffeina sono ritenuti il limite di assunzione giornaliera, questo si tramuta in 5 espressi (60 mg di caffè l’uno) o 3 tazzine abbondanti di caffè della moka (85 mg di caffeina cad.). Non è solamente il caffè che contribuisce all’introduzione di caffeina nel nostro corpo, non vanno dimenticati il tè, il cioccolato oltre ad altri 60 vegetali.

Il limite viene quindi leggermente abbassato a 3 caffè espressi al giorno per le donne e gli uomini di corporatura esile che possono salire a 4 per gli uomini più robusti. Le donne in gravidanza dovrebbero limitare al massimo il consumo di caffè visto che alte dosi di caffeina risultano pericolose per il nascituro.








 
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