Sabato 22 Luglio 2017
Martedì

21
Marzo 2017

Citazione:

Avere un posto nel cuore di qualcuno significa non essere mai soli. (Romano Battaglia)

Sant' Elia Eremita presso Orta


Sant’Elia è ritenuto dalla tradizione locale novarese il successore di San Giulio nell’opera di evangelizzazione delle terre cusiane.
Secondo la Vita di San Giulio egli avrebbe dato sepoltura al giovane senatore Audenzio, che i famigliari vollero deposto presso la tomba del santo, e si dedicò alla cura della chiesa edificata da Giulio stesso.

In seguito, Elia fu ritenuto il secondo vescovo di Sion vissuto agli inizi del secolo V che, per ignoti motivi, lasciata la sua sede episcopale, si sarebbe recato a soggiornare come sacerdote o eremita presso l’isola di Orta.

Non è possibile stabilire su quali basi è stata proposta una simile identificazione, non presente nelle più antiche recensioni del racconto della vita di Giulio e per ora non suffragata da alcuna testimonianza storica attendibile.

Elia è raffigurato nell’arte locale con abiti marroni, quasi monacali, simili a quelli con cui è ritratto San Giulio, come nell’affresco del XV secolo, visibile sulla parete sinistra della basilica dell’isola, che ricorda l’incontro tra i due santi.

Unico riferimento alla sua presunta esperienza episcopale è la mitria, recata da un angelo, accanto al busto reliquiario settecentesco posto in una nicchia del coro.

I presunti resti del santo, rinvenuti nel 1697 in una sepoltura individuata sul pavimento della chiesa, vennero successivamente collocati all’interno dell’altare marmoreo della cripta, accanto a quelli degli altri santi dell’isola, ove tutt’ora riposano.
Il giorno per il ricordo di Elia era diversamente assegnato dagli antichi calendari al 21 marzo o al 13 aprile.


Quizzando:

Qual è il nome di Morse, l'inventore dell'omonimo alfabeto telegrafico?



Soluzione al quiz di ieri:

La polpa della mela è ricca di una sostanza che la rende particolarmente adatta alla preparazione di gelatine e marmellate. Che sostanza è?


R: La pectina

Oggi avvenne:


1999: Alla 71a edizione degli Academy Awards, a Los Angeles, viene pluripremiato il film "La vita è bella" di Roberto Benigni.
Vince tre Oscar: miglior film straniero, migliore colonna sonora e migliore attore protagonista.
Ed è la prima volta che un attore italiano riceve un Oscar per migliore attore protagonista.



Ogni 21 marzo, primo giorno di primavera, Libera celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, perché in quel giorno di risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale.

Dal 1996, ogni anno in una città diversa, viene letto un elenco di circa novecento nomi di vittime innocenti. Ci sono vedove, figli senza padri, madri e fratelli.

Ci sono i parenti delle vittime conosciute, quelle il cui nome richiama subito un'emozione forte.
E ci sono i familiari delle vittime il cui nome dice poco o nulla.

Per questo motivo è un dovere civile ricordarli tutti. Per ricordarci sempre che a quei nomi e alle loro famiglie dobbiamo la dignità dell'Italia intera.











 
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