Martedì 25 Settembre 2018
Martedì

25
Settembre 2018

Aforisma:

Solitudine: dolce assenza di sguardi. (Milan Kundera)

Sante Aurelia e Neomisia


Secondo la leggenda riportata nell'Ufficio proprio della Chiesa anagnina il 25 settembre, le sorelle Aurelia e Neomisia, nate nell'Asia Minore e dedite fin dalla fanciullezza alla pietà, cresciute negli anni, per soddisfare la loro devozione, visitarono i luoghi sacri della Palestina e si recarono in pellegrinaggio ai più celebri santuari dell'Occidente.

Partite da Roma e, mentre percorrevano la via Latina, sorprese dagli Agareni, che, dopo aver devastato Calabria e Lucania, avevano posto assedio a Capua, furono battute con verghe e ridotte in fin di vita.
Ma un furioso temporale disperse i persecutori, e le due sorelle, libere, poterono proseguire il loro viaggio.

Giunte nei pressi di Anagni, si stabilirono in una borgata, detta Macerata, ai piedi del colle e qui morirono in pace un 25 settembre.
I loro corpi, venerati dagli abitanti del luogo, sepolti prima in un oratorio della borgata, furono poi trasportati nel cenobio di S. Reparata, presso le mura della città.
In seguito il vescovo Rumaldo, mentre si trovava ad Anagni papa Leone IX, li collocò nella cattedrale, e quando questa fu ricostruita dal vescovo Pietro, essi furono onorevolmente riposti nella cripta di S. Magno, presso le spoglie di s. Secondina sotto l'altare ad esse dedicato.

L'unico testo a noi noto degli Atti delle due sante è contenuto nel cod. Chigiano C. VIII. 235, scritto all'inizio del sec. XIV.
Il Baronio, che inserì il nome delle due vergini nel Martirologio Romano, dice di aver avuto conoscenza dei loro Atti, ma di aver trovato il testo alquanto corrotto.
I Bollandisti, che trascrissero quegli Atti dai mss. di Costantino Caetani (ora nella Biblioteca Alessandrina di Roma), li giudicarono talmente infidi da non meritare di essere pubblicati, e tennero in qualche conto soltanto alcune notizie relative alle traslazioni delle reliquie.

Se i caratteri interni della leggenda rivelano nell'anonimo agiografo lo studio di una composizione letteraria non preoccupata dell'accertamento, forse già allora non più possibile, di fatti della vita delle due sorelle, dobbiamo, però, riconoscere che egli ha cercato di fissare cronologicamente la seconda traslazione delle reliquie e la loro definitiva deposizione con il riferimento a personaggi a noi noti: il vescovo Rumaldo e il vescovo Pietro da Salerno (m. 1105).

Le due vergini sono ripetutamente rappresentate negli affreschi del sec. XIII, nella cripta della cattedrale: ai lati della Madonna nella conca absidale dietro l'altare ad esse dedicato; nuovamente nella parete sinistra accanto all'altare.
Nella nicchia fatta dipingere da Giacomo de Guerra nel 1324 le due sante sorelle fiancheggiano il vescovo Pietro.

Parte considerevole delle reliquie di Aurelia e Neomisia si conserva in due urne, fatte eseguire nel 1903 dal vescovo Antonio Sardi, che si espongono sull'altare maggiore della cattedrale il 25 settembre, giorno in cui le sante sono festeggiate.

Quizzando:

Dove si trova il Prater e che cos'è?


Soluzione al quiz di ieri:

Poichè in 9 giorni 5 mucche producono 1000 litri di latte, quanto ne producono in 18 giorni 7 mucche?
R: 2800

Oggi avvenne:


1998: Luigi Ioculano, medico italiano, viene barbaramente ucciso dalla 'Ndrangheta.
Era noto per il suo costante impegno nella promozione di iniziative sociali e culturali, poiché era certo che queste potessero far emergere i valori della giustizia e della legalità.



Un balcone colorato e fiorito non è solo prerogativa della stagione primaverile: anche in autunno si può rallegrare lo spazio esterno, piccolo o grande che sia, con fiori, piante.

Di sicuro c’è la romantica Viola del Pensiero (detta anche pansé), che in autunno ha delle bellissime fioriture e resiste anche al gelo e al rigido clima invernale: ricordatevi solo di collocarle in luoghi luminosi e soleggiati.
Il ciclamino, con petali che vanno dal bianco al rosso, è un’altra classica pianta che decora i nostri balconi. Anche se fiorisce a partire dall’autunno inoltrato, in questo mese compaiono i primi boccioli. Al contrario delle viole, il ciclamino preferisce gli ambienti semi ombrosi e teme le gelate: tenete i vostri preziosi ciclamini al riparo dalle temperature sotto zero. In questa stagione ci sono anche i narcisi autunnali, che vi faranno credere di essere in primavera con la loro rigogliosa fioritura, e l’aglio decorativo che ben si presta ad essere piantato sul balcone a settembre.

Oltre ai fiori, ci sono tante altre piante che possono abbellire il nostro balcone e sono l’ideale da piantare questo mese. Parliamo di eriche, edere e cavoli ornamentali, che resisteranno fino in primavera, la vinca (una piantina sempreverde che ricade oltre i bordi del vaso e che fiorisce poi in primavera), i piccoli cespugli di gaulteria, pieris e pernezia, il senecio dalle foglie argentate, l’euchera, che è molto decorativa e l’erba nera (che resisterà anche a freddo, gelo e neve).







 
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