Martedì 25 Settembre 2018
Mercoledì

11
Luglio 2018

Aforisma:

Chi manca di coraggio è esuberante d'astuzia. (William Blake)

San Benedetto da Norcia Abate, patrono d'Europa

Norcia (Perugia), ca. 480 - Montecassino (Frosinone), 21 marzo 543/560

È il patriarca del monachesimo occidentale. Dopo un periodo di solitudine presso il sacro Speco di Subiaco, passò alla forma cenobitica prima a Subiaco, poi a Montecassino.
La sua Regola, che riassume la tradizione monastica orientale adattandola con saggezza e discrezione al mondo latino, apre una via nuova alla civiltà europea dopo il declino di quella romana.

In questa scuola di servizio del Signore hanno un ruolo determinante la lettura meditata della parola di Dio e la lode liturgica, alternata con i ritmi del lavoro in un clima intenso di carità fraterna e di servizio reciproco.
Nel solco di San Benedetto sorsero nel continente europeo e nelle isole centri di preghiera, di cultura, di promozione umana, di ospitalità per i poveri e i pellegrini.

Due secoli dopo la sua morte, saranno più di mille i monasteri guidati dalla sua Regola.
Paolo VI lo proclamò patrono d'Europa (24 ottobre 1964).
 

Quizzando:

Qual è la capitale della Slovacchia?


Soluzione al quiz di ieri:

Quale corpo dell'esercito italiano fu fondato dal generale Lamarmora?
R: I Bersaglieri

Oggi avvenne:


1979: Giorgio Ambrosoli viene ucciso da un sicario di Michele Sindona mentre indaga, ormai da 5 anni, sulla Banca Privata italiana del finanziere siciliano vicino a Cosa Nostra.
E' consapevole di dover pagare a caro prezzo l'incarico affidatogli ma, afferma, "non mi lamento perché per me è stata un'occasione unica di far qualcosa per il Paese".


LA FORZA DEL DESTINO - GIUSEPPE VERDI

Melodramma in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave,
tratto da Don Alvàro o la Fuerza del Sino di A. Saavedra, duca di Rivas.
Prima: Pietroburgo, Teatro Imperiale, 10 novembre 1862.
 
Trama:

Atto I. In Italia e in Spagna verso la metà del secolo XVIII.
Don Alvaro cerca di rapire donna Leonora, figlia del marchese di Calatrava; ma è scoperto dal padrone di casa, che non lo vuole come genero perché non è di rango pari al suo. Il giovane prende su di sé l'intera colpa del tentato rapimento scagionando completamente la fanciulla.
Getta a terra la pistola che teneva in mano, ma parte accidentalmente un colpo che uccide il marchese. Morendo, questi maledice la figlia.

Atto II. Donna Leonora è alla ricerca di Alvaro.
Sperando di incontrarlo, si traveste da studente ed entra in un'osteria.
Ma non lo trova. La zingara Preziosilla si accorge dello stratagemma, però non dice nulla che possa tradire Leonora. Nell'osteria entra anche il fratello di quest'ultima, Carlo.
Sta cercando i due innamorati e ha giurato di ucciderli entrambi. Angosciata, Leonora si rifugia al Convento della Madonna degli Angeli. Accolta da fra Melitone, è condotta dal padre guardiano. Solo lui saprà la sua vera identità. La giovane si ritira in un eremo non lontano dal convento; nessuno potrà avvicinarsi a quel luogo, e il padre guardiano raccomanda di non violare il segreto della donna.

Atto III. Divampa in Italia la lotta tra gli imperiali e gli spagnoli.
Don Alvaro, sotto falso nome, milita nelle file dell'esercito franco-spagnolo, nelle vicinanze di Velletri. E' convinto che donna Lonora sia morta. In battaglia, salva un compatriota: è Don Carlo.
Senza riconoscerlo, questi stringe con lui un patto di fratellanza. Ferito, Don Alvaro gli consegna un plico e lo invita a distruggerlo.
Don Carlo si accorge che esso contiene un ritratto di sua sorella, Leonora.
Comprende dunque chi sia l'uomo che l'ha salvato.
E, non appena il ferito si è ripreso, si sfida a duello mortale. Ma gli uomini hanno appena messo mano alle spade quando sopraggiunge una ronda. Devono fuggire per non essere arrestati. Sul campo sorge il nuovo giorno.
Vivandiere e soldati cominciano la loro quotidiana attività.

Atto IV. Convento degli Angeli.
Nel chiostro, i poveri aspettano il loro turno per ottenere un pasto, distribuito da fra Melitone.
Tra i religiosi c'è anche un nuovo confratello, padre Raffaele, nome sotto il quale si cela Don Alvaro. Don Carlo riesce a rintracciarlo, e lo sfida nuovamente a un confronto all'ultimo sangue.
Prima dello scontro, Don Raffaele si spreta, per non commettere sacrilegio, il duello si risolve con la vittoria di Don Alvaro, che ferisce mortalmente il suo avversario.
Questi chiede un confessore, e Don Alvaro si avvicina, per cercarlo, all'ingresso dell'eremo. E' quello in cui vive Leonora.
I due si riconoscono; l'uomo la mette al corrente degli ultimi tragici fatti. Donna Leonora accorre presso il fratello che, nell'ultimo anelito di vita, compie il suo terribile giuramento trafiggendola con la spada.
Alvaro la sorregge, mentre il padre guardiano le impartisce l'estrema benedizione e la conforta negli ultimi momenti.







 
Oggi 25 Settembre
Ieri 24 Settembre
23 Settembre
22 Settembre
21 Settembre
20 Settembre
19 Settembre
18 Settembre

Iscrivi alla newsletter di Almanaccodioggi.it